Filosofia e impegno civile
Studi sul linguaggio, la comunicazione e il cinema. La campagna nazionale contro la violenza televisiva porta il pensiero fuori dalle aule.
Storia, società e cultura controcorrente
Non scrivo per arredare il presente. Scrivo per interrogarlo, contraddirlo, costringerlo a mostrare ciò che preferirebbe nascondere.

Parto dalla Sicilia, ma non per venderla come una cartolina. La considero una ferita, una memoria e un tribunale davanti al quale il presente deve rispondere.
Sono nato a Polizzi Generosa, nelle Madonie, e ho costruito a Cefalù la mia vita intellettuale e civile. Ho studiato Filosofia e Teologia perché le risposte facili non mi sono mai bastate. Ho cercato nei linguaggi, nelle immagini e nelle idee gli strumenti per capire il potere, la memoria e le menzogne con cui ogni epoca prova ad assolversi.
La filosofia del cinema mi ha insegnato che un’immagine non illustra soltanto il mondo: lo pensa. Da Gilles Deleuze a Ludwig Wittgenstein, ho seguito una domanda ostinata: in che modo le parole e le immagini costruiscono ciò che chiamiamo realtà?
A metà degli anni Novanta, dopo il saggio Cattiva maestra televisione di Karl Popper, ho promosso una protesta nazionale contro la violenza televisiva. Da Bolzano a Pantelleria, migliaia di persone inviarono cartoline al presidente Oscar Luigi Scalfaro. Non un esercizio accademico, ma filosofia portata in strada.
Il vero luogo d’appartenenza non è una bandiera. È la parola quando rifiuta di inginocchiarsi.

È il centro geografico e simbolico del mio lavoro. Le sue pietre, il mare, la Cattedrale e la Rocca non sono merce per turisti distratti. Sono documenti vivi: custodiscono potere, fede, conflitti e silenzi. Da qui guardo la Sicilia e, attraverso la Sicilia, il mondo.
Studi sul linguaggio, la comunicazione e il cinema. La campagna nazionale contro la violenza televisiva porta il pensiero fuori dalle aule.
Fondo cinemaitaliaonline.it e il primo dizionario online dedicato al cinema italiano, attorno al quale nasce un laboratorio permanente.
Nasce un luogo d’incontro per registi emergenti e nuove forme del racconto cinematografico.
Una giuria internazionale di oltre cinquecento esperti e una comunità che attraversa confini geografici e culturali.
Prima 732, poi 1.190 biografie di registi: un archivio contro la cancellazione e l’oblio.
Continuo a lavorare tra storia siciliana, filosofia, futuro e critica sociale. 147 articoli pubblicati e nessuna intenzione di addomesticare la voce.

Il Medioevo siciliano, Ruggero II e un mistero custodito nelle pietre di Cefalù.
Scopri il libro
Undici racconti tra calcio, memoria, un nonno, un nipote e sedici scudetti negati.
Scopri il libro
Le vite di chi ha scelto di restare, costruire e dare forma alla città.
Scopri il libro
Una storia della città attraversata da venti parole: identità, memoria e futuro.
Scopri il libro
